Piede & Caviglia

Dolore al tallone: le 7 cause più comuni

Dr. Ricardo Paladino Marques de Paula  ·  Specializzando Ortopedia e Traumatologia, Università degli Studi di Milano  ·  Giugno 2026

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Il dolore al tallone è uno dei disturbi più frequenti del piede, ma non sempre ha la stessa origine. Fascia plantare, tendine d'Achille, borse, osso e strutture nervose possono produrre sintomi simili. La sede del dolore, il momento della giornata in cui compare e il rapporto con il carico aiutano a orientare la diagnosi. Vediamo le sette cause più comuni e come distinguerle.

1

Fascite plantare

La fascite plantare è una delle cause più comuni di dolore nella parte inferiore del tallone. Coinvolge soprattutto l'origine della fascia plantare sul calcagno e, nelle forme persistenti, presenta caratteristiche prevalentemente degenerative più che puramente infiammatorie. [1,2]

Come si presenta?

Il sintomo più caratteristico è il dolore plantare-mediale del tallone, particolarmente intenso durante i primi passi al mattino o dopo essere rimasti seduti a lungo. Spesso il dolore diminuisce dopo alcuni minuti di cammino, per poi riapparire con il carico prolungato.

Il "dolore del primo passo"

Il dolore più intenso ai primi passi del mattino o dopo un periodo di riposo è uno dei pattern clinici più caratteristici della fascite plantare. Non è tuttavia esclusivo di questa condizione e deve essere interpretato insieme alla sede del dolore e all'esame clinico.

Sportivo e paziente sedentario

Aspetto Paziente sportivo Paziente sedentario
Fattori frequenti Aumento rapido dei carichi, corsa, salti, recupero insufficiente Sovrappeso, lavoro prolungato in piedi, ridotta mobilità della caviglia
Riabilitazione Gestione del carico, stretching, rinforzo progressivo e ritorno graduale allo sport Stretching della fascia e del gastrocnemio, esercizi di forza e modifica delle attività
Supporti Taping o ortesi nei casi selezionati Calzature adeguate e ortesi quando utili al controllo dei sintomi
Opzioni aggiuntive Onde d'urto nelle forme persistenti Onde d'urto; infiltrazioni corticosteroidee solo in casi selezionati

Nel corridore è utile valutare variazioni recenti del volume di allenamento, superfici, calzature, mobilità e forza dell'arto inferiore. Eventuali modifiche della tecnica di corsa devono essere individualizzate e non basate soltanto sul tipo di appoggio.

La chirurgia è raramente necessaria e viene presa in considerazione soltanto nei casi persistenti nonostante un adeguato trattamento conservativo.

Per un approfondimento dedicato puoi leggere anche Fascite plantare: sintomi, diagnosi e trattamento.


2

Tendinopatia del tendine d'Achille

La tendinopatia achillea può interessare la porzione media del tendine, generalmente alcuni centimetri sopra l'inserzione sul calcagno, oppure la sua porzione inserzionale. Le due forme presentano caratteristiche cliniche e strategie riabilitative differenti. [3,4]

Come si presenta?

La tendinopatia della porzione media provoca dolore e talvolta ispessimento del tendine durante corsa, salti o cammino prolungato. Nella forma inserzionale, invece, il dolore è localizzato direttamente alla giunzione tra tendine e calcagno e può essere aggravato dalla pressione della scarpa.

Porzione media vs inserzionale

Porzione media: il trattamento si basa principalmente su esercizi progressivi di carico del tricipite surale, utilizzando protocolli eccentrici o programmi di heavy slow resistance.

Forma inserzionale: nelle fasi iniziali è spesso utile limitare gli esercizi che portano il tallone in dorsiflessione profonda, riducendo la compressione del tendine contro il calcagno.

Running Calcio Basket Triathlon Tennis

Sport nei quali il tendine d'Achille è sottoposto frequentemente a carichi elevati.

Il cardine del trattamento rimane un programma progressivo di esercizio e gestione del carico. Le onde d'urto possono essere considerate in alcuni pazienti, mentre le infiltrazioni di PRP non hanno dimostrato un beneficio clinico consistente rispetto al placebo negli studi randomizzati sulla tendinopatia della porzione media. [5]

Il trattamento chirurgico viene considerato nei pazienti con sintomi persistenti e limitazione funzionale nonostante un adeguato percorso conservativo, valutando sede della tendinopatia, qualità del tendine e caratteristiche individuali.


3

Borsite retrocalcaneale e deformità di Haglund

La borsa retrocalcaneale si trova tra il calcagno e la superficie anteriore del tendine d'Achille. Quando si irrita può provocare dolore profondo nella parte posteriore del tallone, spesso associato a tendinopatia inserzionale.

In alcuni pazienti è presente anche una prominenza posterosuperiore del calcagno, comunemente definita deformità di Haglund. La sola presenza della prominenza radiografica, tuttavia, non significa necessariamente che sia la causa dei sintomi. [6]

Come si presenta?

Il dolore è localizzato posteriormente e può essere aggravato dalla pressione del contrafforte della scarpa o dalla dorsiflessione della caviglia. L'esame clinico permette di distinguere, per quanto possibile, il dolore tendineo da quello prevalentemente bursale.

Deformità di Haglund

Il trattamento iniziale è generalmente conservativo e comprende modifica delle calzature, gestione del carico e fisioterapia. Nei casi persistenti possono essere considerate procedure open o endoscopiche. La scelta dipende dalla morfologia del calcagno, dal coinvolgimento del tendine d'Achille e dall'esperienza del chirurgo.


4

Frattura da stress del calcagno

Una frattura da stress del calcagno può comparire quando il tessuto osseo viene sottoposto a carichi ripetuti superiori alla sua capacità di adattamento. Può interessare sia lo sportivo dopo un rapido incremento dell'allenamento, sia pazienti con ridotta qualità ossea.

Come si presenta?

Il dolore tende ad aumentare progressivamente con il carico ed è spesso più diffuso rispetto alla fascite plantare. La compressione del calcagno da mediale a laterale può evocare dolore, ma nessun singolo test clinico è sufficiente da solo per confermare la diagnosi.

Le radiografie possono essere normali nelle fasi iniziali. Quando il sospetto clinico è elevato, la risonanza magnetica è particolarmente utile per identificare precocemente edema osseo e linee di frattura. [7]

Aspetto Atleta Paziente sedentario / anziano
Fattori frequenti Aumento rapido dei carichi, sport ad alto impatto, recupero insufficiente Osteoporosi, fragilità ossea, alcune condizioni metaboliche
Trattamento Riduzione del carico e ripresa progressiva dopo controllo clinico Riduzione del carico e valutazione dei fattori di fragilità ossea
Approfondimenti Valutazione dell'allenamento e dei fattori nutrizionali quando indicato Possibile valutazione metabolica e densitometrica

5

Sindrome del tunnel tarsale

La sindrome del tunnel tarsale deriva dalla compressione del nervo tibiale o dei suoi rami nel canale situato posteriormente al malleolo mediale. A differenza delle principali cause meccaniche di talalgia, il dolore ha spesso caratteristiche neuropatiche.

Come si presenta?

Il paziente può riferire bruciore, formicolio, scosse o alterazioni della sensibilità che si irradiano verso la pianta del piede e le dita. I sintomi possono comparire anche a riposo o durante la notte.

Il segno di Tinel può supportare il sospetto diagnostico, ma non è specifico. Gli studi elettrodiagnostici possono essere utili per documentare una neuropatia del nervo tibiale o dei suoi rami, ma un risultato normale non esclude necessariamente la sindrome. Ecografia e risonanza magnetica possono aiutare a identificare eventuali cause compressive strutturali. [8]

Tunnel tarsale o fascite plantare?

Nel tunnel tarsale sono più suggestivi bruciore, parestesie e irradiazione del dolore. Nella fascite plantare prevale invece un dolore meccanico localizzato alla regione plantare-mediale del calcagno, tipicamente più intenso ai primi passi dopo il riposo.


6

Apofisite calcaneare (malattia di Sever)

L'apofisite calcaneare, o malattia di Sever, è una causa frequente di dolore al tallone nel bambino e nell'adolescente in crescita. È una condizione da sovraccarico dell'apofisi calcaneare, favorita dall'attività sportiva e dalla trazione ripetuta esercitata dal complesso gastrocnemio-Achille. [9]

Come si presenta?

Il dolore è localizzato nella parte posteriore o posteroinferiore del calcagno e aumenta durante corsa, salti e attività sportive. Può essere presente bilateralmente. La diagnosi è prevalentemente clinica e la radiografia non è necessaria di routine nelle presentazioni tipiche.

Gestione nel giovane sportivo

Il trattamento comprende riduzione temporanea del carico sportivo, stretching del complesso gastrocnemio-soleo, eventuale utilizzo di rialzi del tallone e calzature adeguatamente ammortizzate. La condizione tende a risolversi con la maturazione scheletrica.


7

Sperone calcaneare ed entesofiti: sono davvero la causa del dolore?

Lo sperone calcaneare è una proliferazione ossea che può essere osservata alla radiografia in corrispondenza dell'origine della fascia plantare o dell'inserzione del tendine d'Achille.

La sua presenza non significa automaticamente che sia la causa del dolore. Entesofiti e speroni possono essere osservati anche in persone senza sintomi; per questo il reperto radiografico deve essere sempre correlato alla sede del dolore e all'esame clinico.

Come si tratta?

Il trattamento è diretto soprattutto alla patologia sottostante, come fascite plantare o tendinopatia inserzionale dell'Achille, più che alla semplice presenza dello sperone.

Quando considerare la chirurgia

L'escissione isolata dello sperone è raramente l'obiettivo principale. Nei casi persistenti, la procedura chirurgica viene pianificata in funzione della patologia responsabile dei sintomi e delle caratteristiche anatomiche del paziente.


Segnali d'allarme — Quando serve una valutazione medica

Come si diagnostica il dolore al tallone?

La diagnosi parte dall'anamnesi e dall'esame clinico. La sede esatta del dolore, il momento della giornata in cui compare, il rapporto con il carico, le attività sportive e la presenza di sintomi neurologici permettono spesso di restringere notevolmente le possibili cause.

  1. Anamnesi: modalità di insorgenza, attività sportive, variazioni recenti del carico, calzature, lavoro, eventuali traumi e comorbidità.
  2. Esame clinico: localizzazione del punto doloroso, valutazione di fascia plantare, tendine d'Achille, mobilità della caviglia, allineamento del piede e screening neurologico.
  3. Imaging quando indicato: nelle presentazioni tipiche di fascite plantare la diagnosi è spesso clinica. Radiografie, ecografia o risonanza magnetica vengono richieste in base al sospetto diagnostico, alla durata dei sintomi e alla presenza di caratteristiche atipiche.
  4. Ecografia: particolarmente utile per studiare fascia plantare, tendine d'Achille e borse superficiali o profonde.
  5. Risonanza magnetica: può essere indicata in caso di sospetta frattura da stress, patologia ossea, tendinea o quando la diagnosi rimane dubbia.
  6. Studi elettrodiagnostici: possono essere utilizzati nei casi con sospetta neuropatia o sindrome del tunnel tarsale.

Domande frequenti sul dolore al tallone

Perché mi fa male il tallone quando mi alzo al mattino?

Il dolore ai primi passi dopo il riposo è particolarmente frequente nella fascite plantare. Non è però un segno esclusivo: la sede del dolore e l'esame clinico sono necessari per confermare la diagnosi ed escludere altre cause.

Come capire se il dolore al tallone è fascite plantare o tendine d'Achille?

La fascite plantare provoca generalmente dolore nella parte inferiore e mediale del calcagno. La tendinopatia achillea dà invece dolore posteriormente, lungo il tendine o direttamente alla sua inserzione sul calcagno.

Quando serve una risonanza magnetica per il dolore al tallone?

La risonanza non è necessaria in tutti i pazienti. Può essere utile quando si sospettano fratture da stress, patologie del tendine d'Achille, lesioni ossee o quando i sintomi persistono senza una diagnosi chiara.

Lo sperone calcaneare deve essere operato?

Nella maggior parte dei casi no. La presenza dello sperone alla radiografia non significa necessariamente che sia la causa del dolore. Il trattamento viene indirizzato principalmente alla patologia associata, come fascite plantare o tendinopatia inserzionale.

Quanto tempo può durare il dolore al tallone?

La durata dipende dalla causa e dai fattori individuali. Alcune condizioni migliorano in poche settimane, mentre fascite plantare e tendinopatie possono richiedere diversi mesi di trattamento progressivo. Un dolore persistente o in peggioramento merita una valutazione clinica.


Altri approfondimenti su piede e caviglia

Puoi consultare la sezione dedicata alle patologie del piede e della caviglia, leggere l'approfondimento sulla fascite plantare oppure tornare agli articoli del blog.

Riferimenti bibliografici

  1. Koc TA Jr, Bise CG, Neville C, Carreira D, Martin RL, McDonough CM. Heel Pain – Plantar Fasciitis: Revision 2023. J Orthop Sports Phys Ther. 2023;53(12):CPG1-CPG39. doi:10.2519/jospt.2023.0303.
  2. Wearing SC, Smeathers JE, Urry SR, Hennig EM, Hills AP. The pathomechanics of plantar fasciitis. Sports Med. 2006;36(7):585-611.
  3. Alfredson H, Pietilä T, Jonsson P, Lorentzon R. Heavy-load eccentric calf muscle training for the treatment of chronic Achilles tendinosis. Am J Sports Med. 1998;26(3):360-366.
  4. Beyer R, Kongsgaard M, Hougs Kjær B, Øhlenschlæger T, Kjær M, Magnusson SP. Heavy slow resistance versus eccentric training as treatment for Achilles tendinopathy: a randomized controlled trial. Am J Sports Med. 2015;43(7):1704-1711.
  5. Kearney RS, Ji C, Warwick J, et al. Effect of Platelet-Rich Plasma Injection vs Sham Injection on Tendon Dysfunction in Patients With Chronic Midportion Achilles Tendinopathy: A Randomized Clinical Trial. JAMA. 2021;326(2):137-144. doi:10.1001/jama.2021.6986.
  6. van Dijk CN, van Sterkenburg MN, Wiegerinck JI, Karlsson J, Maffulli N. Terminology for Achilles tendon related disorders. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2011;19(5):835-841.
  7. Roca I, Roca A. Calcaneal stress fractures. Foot Ankle Clin. 2009;14(1):81-90.
  8. Lau JT, Daniels TR. Tarsal tunnel syndrome: a review of the literature. Foot Ankle Int. 1999;20(3):201-209.
  9. Scharfbillig RW, Jones S, Scutter S. Sever's disease — a prospective study of risk factors. J Am Podiatr Med Assoc. 2011;101(2):133-145.
  10. Gerdesmeyer L, Frey C, Vester J, et al. Radial extracorporeal shock wave therapy is safe and effective in the treatment of chronic recalcitrant plantar fasciitis: results of a randomized placebo-controlled multicenter study. Am J Sports Med. 2008;36(11):2100-2109.

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